CASTELLO ALDOBRANDESCO

copertina castagna

Il capoluogo, costituito da una parte antica e una moderna, collocato sui contrafforti montuosi della valle fra l’Amiata e Monte Labbro, è contraddistinto dalla caratteristica forma conica con al vertice la massiccia Rocca Aldobrandesca intorno alla quale si è sviluppato il borgo medievale.

Quando gli Aldobrandeschi vi fecero costruire la torre maestra, intorno al 1100, la Rocca possedeva già un bel palazzo in pietra, di due piani. Un fatto assolutamente eccezionale. Lo studio archeologico delle murature ha stabilito che il palazzo fu fatto probabilmente edificare dal Marchese Ugo di Toscana, tra il 970 e il 995.

Quello di Arcidosso è il più antico palazzo extraurbano di governo ‘statale’ in Italia e uno dei più antichi d’Europa. Qui probabilmente abitavano i visconti del Monte Amiata nominati da Ugo. La storia successiva ruota intorno alle vicende della famiglia Aldobrandeschi che trasformarono e ampliarono la fortificazione. Nel corso del Trecento i senesi cercarono più volte di espugnarlo, riuscendovi nel 1331 grazie ad un lungo assedio guidato da Guidoriccio da Fogliano. Da allora Arcidosso e la sua Rocca, entrarono a far parte della Repubblica di Siena che vi stabilì uno dei suoi undici Vicariati. A questo periodo risalgono gli ultimi interventi in funzione militare sulla fortezza.

Nel Cinquecento, durante la Guerra di Siena, fu, insieme con Montalcino, uno degli ultimi baluardi fedeli alla Repubblica. Con l’annessione alla Stato Mediceo, ad Arcidosso venne instaurato un Vicariato e nel 1588 un Capitanato di Giustizia con autorità sul settore nord-occidentale della Montagna. La funzione amministrativa mantenuta fino ad epoca recente come capoluogo di Mandamento ha favorito un notevole sviluppo culturale.

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